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Fase 3: il DPCM con le nuove ripartenze

Fase 3: il DPCM con le nuove ripartenze

Sulla Gazzetta Ufficiale 11 giugno 2020 è stato pubblicato il DPCM, di pari data, contenete “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

In 11 articoli e 16 allegati il nuovo DPCM adatta le misure, disposte per fronteggiare l’emergenza sanitaria, all’evoluzione scandita dai nuovi dati epidemiologici.

Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio

Per contrastare e contenere il diffondersi del virus sull’intero territorio nazionale, vengono confermate e ribadite alcune misure, mentre altre risultano essere state soppresse ovvero modificate. Ad esempio, a decorrere dal 25 giugno 2020, viene consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità di tali attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori.

Misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali

Le attività produttive industriali e commerciali sono tenute a rispettare i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro, firmato il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali (allegato 12), nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali (allegato 13), e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del trasporto e della logistica, firmato il 20 marzo 2020 (allegato 14).

Misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale

Sull’intero territorio nazionale si applicano, inoltre, particolari misure, predisposte ad esempio per il personale sanitario, per le pubbliche amministrazioni, le scuole, le aziende di trasporto pubblico e via dicendo. È ribadito l’obbligo sull’intero territorio nazionale, di impiegare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni ove non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza, escludendo i bambini al di sotto dei sei anni e alcune categorie di disabili. L’impiego delle mascherine si aggiunge alle ulteriori misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio, quali il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani.

Disposizioni in materia di ingresso in Italia

Chiunque intende fare ingresso nel territorio nazionale, tramite trasporto di linea aereo, marittimo, lacuale, ferroviario o terrestre, è tenuto, ai fini dell’accesso al servizio, a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco dichiarazione resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR n. 445/2000, recante l’indicazione in modo chiaro e dettagliato, tale da consentire le verifiche da parte dei vettori o armatori, dei motivi del viaggio, dell’indirizzo completo dell’abitazione o della dimora in Italia dove sarà svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, e via dicendo.

Transiti e soggiorni di breve durata in Italia

Solo per le motivazioni elencate all’articolo 1, comma 4, del D.L. n. 33/2020, e per un periodo non superiore a 120 ore chiunque intende fare ingresso nel territorio nazionale, tramite trasporto di linea aereo, marittimo, lacuale, ferroviario o terrestre, è tenuto, ai fini dell’accesso al servizio, a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco, una dichiarazione semplificata rispetto a quella prevista per chi fa ingresso in Italia per un periodo che oltrepassa le 120 ore.

Ulteriori disposizioni in materia di spostamenti da e per l’estero

Salve le limitazioni disposte per particolari aree del territorio nazionale, come anche le limitazioni disposte in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori, non sono soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per:

a) Stati membri dell’Unione Europea;
b) Stati parte dell’accordo di Schengen;
c) Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;
d) Andorra, Principato di Monaco;
e) Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Disposizioni in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera

Restano sospesi i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana. È fatto divieto a tutte le società di gestione, agli armatori ed ai comandanti delle navi passeggeri italiane impiegate in servizi di crociera di imbarcare passeggeri in aggiunta a quelli già presenti a bordo, a decorrere dalla data di entrata in vigore del DPCM in esame, e sino al termine della crociera in svolgimento.

Misure in materia di trasporto pubblico di linea

Le attività di trasporto pubblico di linea terrestre, marittimo, ferroviario, aereo, lacuale e nelle acque interne, sono espletate, anche sulla base di quanto previsto nel “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del virus nel settore del trasporto e della logistica” di settore firmato il 20 marzo 2020, di cui all’allegato 14, come anche delle “Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19” (allegato 15).

Ulteriori disposizioni specifiche per la disabilità

Le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione, comprese quelle erogate all’interno, o da parte, di centri semiresidenziali per persone con disabilità, qualunque sia la loro denominazione, vengono riattivate secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni, assicurando attraverso eventuali specifici protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione  dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori.

Esecuzione e monitoraggio delle misure

Il prefetto territorialmente competente, informando preventivamente il Viminale, assicura l’esecuzione delle misure di cui al DPCM in esame, e monitora l’attuazione delle restanti misure da parte delle amministrazioni competenti. Il prefetto si avvale delle forze di polizia, col possibile  concorso del corpo nazionale dei vigili del fuoco e, per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dell’ispettorato nazionale del lavoro e del comando carabinieri per la tutela del lavoro, nonchè, ove occorra, delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali,dandone comunicazione al Presidente della regione e della provincia autonoma interessata.

Vigore

Le disposizioni del DPCM in esame si applicano dalla data del 15 giugno 2020 in sostituzione di quelle del DPCM 17 maggio 2020 e sono efficaci fino al 14 luglio 2020. Rimangono salvi i diversi termini di durata delle  singole  misure previsti dalle  disposizioni  del medesimo decreto.